Lettori fissi

giovedì 27 ottobre 2016

APPLICANDO IL PBL...

Finalmente sto mettendo in pratica quanto imparato e progettato durante il corso on line della Teacher Academy (che avevo trovato qui) sul Project Based Learning.

Nella messa in pratica ho riaggiustato alcune fasi.

ARGOMENTO: CRISTOFORO COLOMBO ED ALTRE ESPLORAZIONI
CLASSE: seconda media (I quadrimestre: mese di ottobre, 13 ore)

Driven Question: Perché l'America fu scoperta nel XV secolo e non prima?

PRIMA LEZIONE (1 ora): lancio dell'attività, con driven question e strutturazione dei gruppi tramite jigsaw (gruppi esperti e gruppi "casa"). Attività ludica (per il team building): in qualche minuto di tempo, gli alunni si devono disporre in modo tale da formare la scritta umana "AMERICA?". Alla fine, spieghiamo perché quel punto di domanda (di solito i ragazzi sanno già che Colombo credeva di essere arrivato nelle Indie).

SECONDA LEZIONE (2 ore): focus sul metodo di studio. Lettura dei due capitoli del libro dedicati all'argomento e costruzione a coppie (all'interno del gruppo esperti) di una mappa concettuale generale; sia sulla mappa che sul libro, le informazioni utili a ciascun gruppo vengono sottolineate con lo stesso colore.
Approfondimenti assegnati ai gruppi esperti:
1) Vita di Colombo
2) Le invenzioni, le conoscenze e gli strumenti che hanno reso possibile la traversata oceanica (caravella, bussola, astrolabio...)
3) Quadro generale culturale, economico, politico del Quattrocento; le conoscenze geografiche e cartografiche di allora
4) Le conseguenze della scoperta di Colombo nel Nuovo Mondo
5) Le conseguenze della scoperta di Colombo in Europa e nuove esplorazioni


TERZA LEZIONE (1 ora): consegna da parte dell'insegnante delle mappe corrette (alcune poco efficaci); proiezione di una serie di buone mappe concettuali trovate in rete sull'argomento, che già pongono l'attenzione su alcuni concetti chiave. In gruppo, dopo la proiezione, si elencano le regole per una buona mappa concettuale.

QUARTA LEZIONE (3 ore): gli alunni nei gruppi esperti cercano informazioni e si preparano sul loro approfondimento con l'aiuto di una serie di domande guida fornite dall'insegnante. Le fonti erano enciclopedie on line, altri manuali, video... Ogni alunno ha il compito di comporre un testo espositivo sul proprio approfondimento e naturalmente di studiarlo in vista dell'esposizione nei gruppi "casa".

QUINTA LEZIONE (2 ore): esposizione nei gruppi "casa": gli altri compagni prendono appunti e poi valutano il compagno che ha esposto. Ciascuno, oltre a ricevere una valutazione dei compagni del gruppo, scrive una propria autovalutazione.

SESTA LEZIONE (1 ora): l'insegnante raccoglie le domande e i dubbi e organizza un breve ripasso per fissare i concetti fondamentali. Segue il lancio dell'attività finale: preparare nei gruppi "casa" delle recite intorno alla figura di Colombo:
1) Intervista a Colombo da vecchio;
2) Intervista a Colombo post mortem
3) Colloquio tra Colombo e Isabella di Castiglia
4) Colombo reporter: video, foto, diario di viaggio durante il soggiorno in America Centrale.
Viene condivisa la rubrica di valutazione, relativa a:
- COMPLETEZZA delle informazioni storiche utilizzate nella recita;
- CORRETTEZZA delle suddette informazioni;
- IMPEGNO E PARTECIPAZIONE dei singoli nel gruppo (con attività di autovalutazione e valutazione dei pari)
- EFFICACIA e ORIGINALITA' del prodotto finale.

SETTIMA LEZIONE (1 ora): la progettazione della recita (con brainstorming di gruppo sulle conoscenze storiche utili alla propria messinscena) e le prove; correzione degli esercizi di completamento sul libro assegnati per casa per fissare ulteriormente le conoscenze.

OTTAVA LEZIONE (2 ore): recite e verifica finale delle conoscenze, che può essere una prova oggettiva o un testo espositivo, a scelta di ogni singolo studente.

ELEMENTI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE FINALE:
- testo espositivo sugli approfondimenti;
- attività di autovalutazione e valutazione tra pari;
- osservazione dell'insegnante;
- verifica delle conoscenze;
- prodotto finale.

Gli alunni partecipano tutti quanti all'attività proposta, con il coinvolgimento anche dell'alunno seguito dal sostegno mediante semplificazione di materiali e consegne. La maggior parte degli alunni sente la responsabilità derivante dal fatto che ciascuno nel gruppo "casa" è il solo custode di un approfondimento. Più di qualcuno ha addirittura costruito per tutti i membri del gruppo "casa" degli schemi o mappe sul proprio argomento. In pochissimi casi, l'insegnante ha dovuto sollecitare un impegno più costante e serio. C'è da dire che anche i più svogliati si sono messi a lavorare almeno in qualche fase dell'attività, perciò alla fine tutti sono riusciti a fissare i concetti fondamentali. Li ho visti invece molto coinvolti tutti quanti nella progettazione della recita finale.
Il feedback dei ragazzi rispetto a questo tipo di attività è positivo, sia in termini di utilità percepita che di "divertimento" e grado di soddisfazione a lavoro finito.

Dal punto di vista del docente, un lavoro del genere permette di focalizzare l'attenzione non solo sulle conoscenze storiche, ma anche sulle competenze sociali, organizzative e relative allo spirito di iniziativa e imprenditorialità. Volendo, si possono interpellare materie come scienze (le malattie infettive), italiano (per il testo espositivo), geografia (lettura di grafici; la storia della cartografia), tecnologia (gli strumenti tecnologici del Quattrocento e il loro funzionamento).

Il punto dolente è il tempo: è chiaro che non si può lavorare così per ogni argomento di storia, ma si deve operare una selezione.

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